Il prezzo dei metalli preziosi è destinato a salire nel 2022?

10 minuti di lettura
16 nov 2021

Prospettive di prezzo e investimento per l’oro, l’argento, il platino e il palladio nel 2022 secondo Nicky Shiels, responsabile della strategia metalli di MKS PAMP GROUP.

Prima di acquistare oro fisico e metalli preziosi, gli investitori tendono a porsi alcune domande: quali sono i fattori che determinano il prezzo dell’oro? L’oro salirà o scenderà nel 2022? È il momento giusto per comprare oro?

Queste domande sono del tutto normali perché, come per qualunque altro asset, gli acquirenti vogliono assicurarsi di prendere in considerazione ogni aspetto prima di investire.

Sebbene non vi siano certezze sulle prestazioni dell’oro nel 2022, le previsioni annuali relative ai metalli preziosi possono indicare la direzione che il prezzo dell’oro potrebbe prendere in risposta a determinati fattori di mercato.

Per aiutarvi a capire che direzione potrebbe prendere il prezzo dei metalli preziosi nel 2022, analizziamo le previsioni globali di Nicky Shiels, responsabile della strategia metalli di MKS PAMP GROUP.

Vengono affrontati i seguenti argomenti:

  • Fattori determinanti per i metalli preziosi
  • Prospettive di prezzo per l’oro 2022
  • Prospettive di prezzo per l’argento 2022
  • Prospettive di prezzo per il platino 2022
  • Prospettive di prezzo per il palladio 2022

Fattori determinanti per i metalli preziosi nel 2022

Come per qualsiasi altro asset, il prezzo dei metalli preziosi salirà o scenderà in base a determinati fattori.

Ad esempio, il prezzo dell’oro dipende da vari fattori economici e politici, tra cui i movimenti del dollaro americano, l’inflazione, la percezione degli investitori e la situazione geopolitica.

I rischi di inflazione sono in crescita e sono sottostimati, considerata la posizione della Fed che s’intestardisce a definirla ‘transitoria’”.

    Il prezzo dell’argento, del platino e del palladio, invece, dipenderà principalmente dalla domanda dell’industria. Infatti, per via delle loro proprietà uniche, questi metalli sono particolarmente preziosi per il settore industriale.

    Nicky Shiels prevede 6 fattori determinanti principali per i metalli preziosi nel 2022:

    • L’inflazione in aumento
    • I problemi nella catena di approvvigionamento
    • La percezione del rischio da parte degli investitori
    • La situazione geopolitica
    • Gli interventi in favore del clima
    • Le previsioni relative al dollaro
    "I rischi persistenti della catena di approvvigionamento dipendono completamente dalla pervasiva pandemia di Covid."

    Ecco le sue conclusioni principali relative ai fattori determinanti per i metalli preziosi nel 2022.

    Fattore #1: Inflazione elevata

    • I rischi di inflazione sono in crescita e sono sottostimati, considerata la posizione della Fed che s’intestardisce a definirla ‘transitoria’”.
    • I mercati subiscono l’inflazione perché la Fed ha puntato su (e di fatto ha voluto) l’inflazione [...]. È probabile che la Fed non riesca a centrare l’uscita.”
    • “Le politiche fiscali globali espansionistiche, i potenziali disordini sociali, la traiettoria insostenibile del debito americano, le continue politiche commerciali protezionistiche, l’aumento dei costi di trasporto e i crescenti rischi legati alla catena di approvvigionamento puntano tutti verso un’inflazione strutturale e più tenace”.
    • “La visione ‘transitoria’ dell’inflazione sarà messa a dura prova dalle banche centrali dei paesi avanzati, anche perché la Fed ha dato il via libera al FOMC di giugno all’avvio della rastremazione degli acquisti di obbligazioni per quest’anno”.

    Per sintetizzare il suo pensiero, tutti i segnali sembrano indicare che i timori legati all’inflazione sono in crescita. Nonostante il mantra della Federal Reserve sulla ‘inflazione transitoria’, sembrerebbe che i prezzi al consumo continueranno ad aumentare anche nel corso del 2022.

    Per capire che impatto potrebbe avere l’aumento dei prezzi al consumo sull’oro, vi invitiamo a leggere il nostro articolo SPOTLIGHT su questo argomento.

    Fattore #2: Problemi nella catena di approvvigionamento

    • “Totalmente dipendente dall’onnipresenza del COVID/virus.”
    • “Le politiche governative e i focolai nelle regioni a basso tasso di vaccinazione causano strozzature e turbolenze nelle forniture, i cicli COVID non sincronizzati favoriscono una domanda dalle tendenze imprevedibili mentre continua la domanda a V* per i beni di consumo da parte degli Stati Uniti”.

    *La domanda a V è caratterizzata da un drastico calo, seguito da una ripresa rapida e forte.

    Di recente, la catena di approvvigionamento globale ha subito tensioni causate dalla pandemia da Covid, facendo preoccupare molti investitori in oro fisico delle possibili implicazioni per l’economia mondiale. E sembrerebbe che questo caos nella catena di approvvigionamento possa peggiorare se i rischi legati al Covid dovessero persistere.

    Un caos che potrebbe alimentare ulteriormente l’attuale aumento dei prezzi e al contempo rallentare la ripresa economica mondiale.

    Fattore #3: Percezione del rischio da parte degli investitori

    • “Se vi è TIMORE dell’inflazione, è probabile che questo sia associato a una scarsa fiducia nelle capacità della Fed di controllarla [...]. È solo a quel punto che i prezzi dell’oro/argento vanno fuori controllo”.

    In altre parole, la percezione del rischio da parte degli investitori crescerà di pari passo con l’aumento delle preoccupazioni legate al Covid e all’inflazione.

    E poiché sono sempre più numerosi gli investitori che credono che l’inflazione sia destinata a durare nel tempo, la percezione degli investitori potrebbe far salire il prezzo dell’oro, secondo Nicky Shiels.

    Fattore #4: Incertezza geopolitica

    • “La frequenza degli eventi geopolitici (Iran, Medio Oriente, Corea del Nord) sta aumentando dopo il caotico ritiro dall'Afghanistan, fonte di umiliazione per gli USA.
    • Gli Stati Uniti contano di NON intervenire nei potenziali futuri conflitti geopolitici (Russia, Ucraina, Cina, Taiwan, ecc.), da cui la necessità di trovare una protezione più tattica contro il rischio”.
    • Anche la minaccia di disordini sociali è in aumento [...], soprattutto nei paesi a reddito medio, a causa della disparità nel tasso di vaccinazione e della cattiva gestione delle ondate di COVID”.

    L’incertezza geopolitica e l’aumento delle tensioni potrebbero avere un impatto sul prezzo dell’oro e persino spingerlo al rialzo, poiché molti investitori preferiscono comprare oro nei periodi di incertezza.

    E l’attuale instabilità in alcune regioni potrebbe condurre alcuni investitori in oro a proteggere i propri portafogli con l’acquisto di beni rifugio quali l’oro fisico.

    Fattore #5: Interventi in favore del clima

    • Nicky osserva “grossi ‘rischi di transizione’ associati alla decarbonizzazione del mondo [...]. Questi insorgono quando i governi perseguono politiche più rigide sul clima, obbligando le economie a ristrutturarsi e i capitali a spostarsi dai settori ‘sporchi’ a quelli ‘più puliti’.”
    • Ma l’impegno a favore dell’ESG [Environmental, Social & Governance], della transizione energetica, ecc. provoca un aumento globale dei prezzi e implica un’inflazione strutturale più alta*”.

    *L’inflazione strutturale è un tipo di inflazione che deriva da cambiamenti nella struttura della domanda e dell’offerta.

    L’impegno di alcuni paesi a passare a fonti di energia più pulite potrebbe far aumentare l’inflazione in seguito all’aumento dei prezzi di alcune fonti energetiche (come quelle a carbonio).

    D’altro canto, la transizione verso energie verdi potrebbe anche offrire dei vantaggi ai metalli preziosi come l’argento, che ha proprietà fondamentali per la fabbricazione di celle solari impiegate nella produzione di energia elettrica.

    Fattore #6: Previsioni relative al dollaro

    • “Dato il suo status di valuta di riserva e la sua storica resilienza alle ‘macroincertezze’ tipiche [...], è ancora a buon mercato. Tecnicamente, rimane molto contenuto e per certi versi il suo prezzo è relativamente buono”.

    Il dollaro americano costituisce generalmente uno dei fattori determinanti per il prezzo dell’oro: in parole povere, se il dollaro scende, il prezzo dell’oro tende a salire. Ma, fino ad ora, l’impatto del dollaro sull’oro è stato limitato.

    In conclusione, per il 2022 sembrano delinearsi 3 fattori determinanti per il prezzo dei metalli preziosi: l’aumento dell’inflazione, le tensioni nella catena di approvvigionamento e una crescente percezione del rischio da parte degli investitori.

    E anche se gli altri 3 fattori indicati da Nicky Shiels non sono attualmente attivi, gli investitori in oro e argento farebbero bene a monitorarli da vicino. Infatti, se dovessero avere un ruolo cruciale l’anno prossimo, è probabile che finirebbero con l’influenzare anche il prezzo dell’oro e dell’argento.

    Ora guardiamo gli scenari relativi al prezzo dei metalli preziosi previsti da Nicky per il 2022.

    Previsioni relative al prezzo dei metalli preziosi per il 2022

    Visti i crescenti timori legati all’inflazione degli ultimi mesi, i metalli preziosi, e l’oro in particolare, sembrano riflettere piuttosto bene la percezione degli investitori nei confronti dell’inflazione.

    Poiché inizialmente gli investitori hanno sostenuto il mantra della Fed relativo alla ‘inflazione transitoria’, il prezzo dell’oro è rimasto relativamente piatto negli ultimi mesi.

    Ma, con il crescere dei timori, e con l’inflazione ai massimi livelli da 30 anni lo scorso ottobre, il prezzo dell’oro, dell’argento e del platino si è impennato, in risposta all’aumento dei prezzi al consumo e al degradarsi della percezione degli investitori.

    Per capire se questa tendenza al rialzo è destinata a continuare anche nel 2022, vi invitiamo a consultare di seguito le stime di prezzo di Nicky per ciascuno dei metalli preziosi.

    Prospettive di prezzo per l’oro nel 2022


    Medio: 1.850 $/oncia

    Basso (40% di probabilità): ~ 1.400 $/oncia

    Alto (60% di probabilità): ~ 2.200 $/oncia

    Gli “ingredienti” di Nicky per uno scenario rialzista:

    • Accelerazione del discorso relativo alla stagflazione*.
    • Rischi e timori persistenti relativi all’inflazione.
    • Incapacità della Fed a controllare l’inflazione e il rallentamento della crescita.
    • Nuovi rischi commerciali e geopolitici.

    *La stagflazione è un’inflazione elevata persistente, unita a un alto tasso di disoccupazione e a una domanda al consumo stagnante.

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    Prospettive di prezzo per l’argento nel 2022


    Medio: 28 $/oncia

    Basso (30% di probabilità): ~ 15 $/oncia

    Alto (70% di probabilità): ~ 35 $/oncia

    Gli “ingredienti” di Nicky per uno scenario rialzista:

    • Prestazioni superiori a quelle dell’oro.
    • Rischi di inflazione e riflazione*.
    • Fattori determinanti per la domanda industriale reale in accelerazione a medio termine.
    • Scarsità e problemi di stoccaggio dovuti ai rischi persistenti nella catena di approvvigionamento.

    *La riflazione è una politica monetaria finalizzata ad aumentare la produzione e a stimolare la spesa dopo un periodo di incertezza economica o di recessione.

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    Prospettive di prezzo per il platino nel 2022


    Medio: 1.200 $/oncia

    Basso (40% di probabilità): ~ 800 $/oncia

    Alto (60% di probabilità): ~ 1.400 $/oncia

    Gli “ingredienti” di Nicky per uno scenario rialzista:

    • Una “risoluzione” più rapida della penuria di chip che inietterebbe una domanda sostenuta* in una situazione di bassa disponibilità di scorte.
    • Un’accelerazione della domanda e della sostituzione di mezzi pesanti.
    • Un aumento delle previsioni relative alla domanda di idrogeno dovuto all’accelerazione della domanda di investimenti.

    *La domanda sostenuta si riferisce a una situazione in cui la domanda di un prodotto è eccezionalmente forte. Gli economisti tendono a utilizzare questo termine per descrivere il ritorno del pubblico ai consumi dopo un periodo di calo della spesa.

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    Prospettive di prezzo per il palladio nel 2022


    Medio: 1.800 $/oncia

    Basso (40% di probabilità): ~ 1.500 $/oncia

    Alto (60% di probabilità): ~ 3.000 $/oncia

    Gli “ingredienti” di Nicky per uno scenario rialzista:

    • Una ‘risoluzione’ più rapida della penuria di chip che inietterebbe una domanda sostenuta in una situazione di bassa disponibilità di scorte.
    • Un’accelerazione della domanda del settore automotive e del riapprovvigionamento nei periodi di flessione.
    • Inasprimento delle normative sulle emissioni, per compensare il calo di produzione (scarsità di chip).

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    Qual è la morale della favola

    In base alle previsioni di Nicky, tutti e 4 i metalli preziosi potrebbero avere buone possibilità di brillare nel 2022.

    Molto probabilmente, l’oro potrebbe trarre vantaggio dal suo status di bene rifugio per via dei crescenti timori legati all’inflazione, della percezione del rischio da parte degli investitori e dei rischi geopolitici. Il prezzo dell’argento, dal canto suo, potrebbe beneficiare della transizione verso un’energia più pulita, essendo un elemento cruciale per le tecnologie verdi.

    Il platino e il palladio, metalli rari utilizzati dalle case automobilistiche per ridurre le emissioni nocive, dovrebbero trarre vantaggio, tra gli altri fattori, dalla ripresa della domanda di automobili e dall’inasprimento delle normative sulle emissioni.

    In ogni caso, considerando gli eventi degli ultimi due anni, sarà interessante osservare come si profila il 2022. Nel frattempo, in una situazione economica mondiale ancora incerta e tra i timori persistenti legati all’inflazione, gli investitori potrebbero pensare di proteggere il proprio patrimonio con un bene rifugio.