Volatilità dell’oro e volatilità dell’argento: che differenza c’è?

The Spotlight

10 minuti di lettura

6 apr 2023

Lingotti d’oro e argento da 1 kg di PAMP Suisse su sfondo verde chiaro.

L’oro e l’argento sono entrambi molto apprezzati dagli investitori, ma i due metalli preziosi non hanno le stesse caratteristiche. L’oro è molto meno volatile dell’argento. Come mai? E che conseguenze può avere questo sui tuoi investimenti?

Forse avrai già avuto modo di osservare le brusche oscillazioni dell’argento, un metallo conosciuto per la sua volubilità e imprevedibilità. Ma perché l’oro sembra riuscire a resistere al caos?

È una domanda molto interessante che richiede una conoscenza approfondita dei mercati e dei fattori che li condizionano.

Da migliaia di anni l’oro e l’argento sono apprezzati per la loro bellezza, rarità e utilità. Questi due metalli hanno avuto un ruolo importante nel modellare l’economia mondiale, e le loro quotazioni sono attentamente monitorate da investitori, economisti e governi di tutto il mondo. 🌎

Ma se è vero che sono entrambi metalli preziosi, i loro prezzi possono variare in maniera significativa. L’oro è noto per la sua relativa stabilità, mentre l’argento è famoso per la sua volatilità. Ma perché? C’è una correlazione tra la volatilità dell’oro e la volatilità dell’argento?

In questo articolo troverai una risposta a queste domande e scoprirai quali sono i fattori che rendono l’oro meno volatile dell’argento. Inoltre, esamineremo da vicino la correlazione tra la volatilità dell’oro e dell’argento e l’impatto che ha sugli investitori.

Allora, cosa aspetti? Preparati a scoprire insieme a noi il favoloso mondo della volatilità dei metalli preziosi!

Che cos’è la volatilità?🤔

Un uomo con una valigetta che si tiene in equilibrio su frecce rosse e verdi, simbolo della volatilità dei prezzi.

Per dirla con parole semplici, la volatilità misura quanto fluttua il prezzo di un asset nel tempo.

Possiamo paragonarla al meteo. ☁️ Così come il tempo può passare da calmo a tempestoso in un attimo, anche il valore di un bene può variare in modo imprevedibile.

Nei mercati finanziari, la volatilità è un fattore cruciale per definire il profilo di rischio di un investimento. Gli asset volatili sono più rischiosi perché i loro prezzi possono oscillare in maniera significativa, il che li rende più difficili da prevedere.

💡Beni ad alta volatilità vs. beni a bassa volatilità

Un classico esempio di volatilità è dato dai prezzi delle azioni. Quando la borsa subisce un crollo importante o un’impennata improvvisa, viene considerata volatile. La volatilità del mercato può esser dovuta a vari fattori, tra cui indicatori economici, eventi politici e notizie relative alle aziende. Più significativo è il cambiamento nel mercato, più alta sarà la volatilità.

Gli asset a bassa volatilità, invece, sono meno rischiosi perché i loro prezzi non oscillano molto nel tempo. Ad esempio, le obbligazioni vengono generalmente considerate meno volatili delle azioni perché il prezzo è meno sensibile alle fluttuazioni di mercato.

Anche l’oro viene considerato un asset relativamente stabile. La quotazione dell’oro, infatti, può variare significativamente a breve termine, ma a lungo termine il metallo ha sempre mantenuto o addirittura accresciuto il proprio valore. Ad esempio, il valore dell’oro è aumentato da circa 38 $ l’oncia nel 1972 ad oltre 2.000 $ l’oncia nel 2023 (sul nostro sito web puoi sempre monitorare la quotazione oro in tempo reale).

In conclusione, la volatilità è essenziale per gli investitori perché ne influenza le decisioni d’investimento. Se un asset è volatile, chi investe potrebbe essere meno propenso a investire o comunque potrebbe pretendere un rendimento più alto per compensare il rischio. Invece, se un asset è meno volatile, alcuni investitori potrebbero essere più propensi ad aggiungerlo al loro portafoglio anche se i rendimenti sono più bassi.

Ma ora andiamo alla scoperta dei metalli preziosi per cercare di capire il significato di volatilità dell’oro e dell’argento.

Che cos’è la volatilità dell’oro e dell’argento? ✍️

La volatilità dell’oro fa riferimento al grado di variazione di prezzo nel mercato dell’oro in un dato periodo di tempo. Essa misura la frequenza e l’ampiezza delle fluttuazioni di prezzo dell’oro.

Come per l’oro, la volatilità dell’argento si riferisce al grado di fluttuazione della quotazione dell’argento nel tempo. Generalmente, l’argento viene considerato più volatile dell’oro a causa del suo valore inferiore e della sua maggiore predisposizione alle oscillazioni di mercato.

💡Che cosa significa per gli investitori?

Se da una parte l’argento può essere una soluzione d’investimento più allettante per chi cerca rendimenti più alti, dall’altra parte comporta anche maggiori rischi.

Ecco perché un investitore dovrebbe valutare la propria tolleranza al rischio e i propri obiettivi di investimento prima di investire in argento.

Segui la quotazione dell’argento in tempo reale sul nostro sito.

Per scoprire la potenziale direzione delle quotazioni oro e argento nel 2023, dai un’occhiata alle nostre Previsioni di prezzo dei metalli preziosi.

Perché l’argento è più volatile dell’oro?

Un lingotto d’argento da 1 kg PAMP Suisse e una freccia fluttuante con il logo GOLD AVENUE su sfondo azzurro.

Le ragioni per cui l’argento è solitamente molto più volatile dell’oro sono varie. Vediamo le principali:

Motivo 1: Un mercato più piccolo e una liquidità inferiore🌊

Un carrello della spesa argentato.

Il mercato dell’argento è molto più piccolo di quello dell’oro, con un volume di trading inferiore e meno partecipanti. Ciò significa sostanzialmente che le variazioni della domanda e dell’offerta possono avere un impatto molto più significativo sulla quotazione dell’argento, il che comporta una maggiore volatilità.

Le dimensioni inferiori del mercato, inoltre, rendono più facile agli speculatori manipolare il prezzo dell’argento attraverso l’acquisto o la vendita coordinata. Questo tipo di manipolazione può comportare cambiamenti improvvisi di prezzo e una maggiore volatilità del mercato dell’argento.

Il mercato dell’oro, invece, con le sue dimensioni maggiori e una liquidità superiore, è meno suscettibile alla manipolazione e alle oscillazioni di prezzo dovute ai cambiamenti nella domanda e nell’offerta.

Motivo 2: Una vasta gamma di usi industriali ‍🧑‍🏭

L’argento viene utilizzato in molti tipi di industria, come ad esempio nella produzione di automobili.

La vasta gamma di applicazioni industriali dell’argento è una delle ragioni principali per cui questo metallo è più volatile dell’oro. A differenza dell’oro, che viene impiegato principalmente nel settore degli investimenti e in quello gioielliero, l’argento ha svariati usi industriali, come l’elettronica, i pannelli solari, le batterie e i dispositivi medici. Ciò significa che la domanda di argento è fortemente influenzata da fattori economici e geopolitici che hanno un impatto sui settori in cui viene utilizzato.

Ad esempio, se una flessione economica dovesse portare a un calo della domanda di prodotti elettronici, scenderebbe anche la domanda di argento (impiegato nei componenti elettronici), e questo comporterebbe un calo di prezzo dell’argento.

Allo stesso modo, se dovesse esserci un importante sviluppo nella progettazione di pannelli solari e veicoli elettrici, la domanda di argento crescerebbe, con un conseguente aumento di prezzo.

Motivo 3: L’offerta di argento dipende fortemente dalla produzione mineraria⛏️

Un macchinario utilizzato per l’estrazione dell’argento.

L’offerta di argento dipende fortemente dalla produzione mineraria, che è soggetta a vari fattori che possono influenzarne i livelli e i costi di produzione.

Ad esempio, le società minerarie potrebbero essere esposte a turbolenze nella catena di approvvigionamento a causa dell’instabilità politica, di una catastrofe naturale o di controversie lavorative. Allo stesso modo, potrebbero essere soggette a variazioni nei costi di produzione, come fluttuazioni del costo della manodopera, dell’energia e dei materiali, che ne condizionano la redditività e i livelli di produzione.

Tutti questi fattori possono determinare oscillazioni nell’offerta di argento, e condurre alla volatilità dei prezzi. Quando cala la produzione mineraria o aumentano i costi di produzione, l’offerta di argento può diminuire, facendo aumentare i prezzi. Viceversa, quando aumenta la produzione mineraria o diminuiscono i costi di produzione, l’offerta di argento può aumentare, facendo calare i prezzi.

Motivo 4: Variazione della fiducia degli investitori 👨‍🦰

Un uomo appeso a indicatori economici rossi con monete d’oro in dollari che cadono.

L’argento viene spesso visto come un investimento speculativo, e la variazione nella fiducia degli investitori può causare oscillazioni di prezzo importanti. Ad esempio, un’improvvisa fiducia degli investitori nei confronti di asset più rischiosi, come le azioni, potrebbe portare gli investitori a vendere i loro asset d’argento, facendone crollare il prezzo.

Motivo 5: Le fluttuazioni del dollaro americano 💵

Un uomo seduto su una freccia rossa con in mano una moneta d’oro in dollari.

Come gran parte delle materie prime, l’argento è valutato in dollari USA, quindi il prezzo del metallo può essere influenzato anche dalle quotazioni Forex. Quando il dollaro sale, la quotazione dell’argento può scendere perché diventa più costoso per chi compra utilizzando altre valute. Allo stesso modo, quando il dollaro cala, il prezzo dell’argento può aumentare perché diventa più economico per chi utilizza altre valute.

Essendo il dollaro la valuta più scambiata, con l’88% delle transazioni di trading Forex, è facile capire perché queste fluttuazioni nei tassi di cambio possano provocare importanti oscillazioni di prezzo nel mercato dell’argento.

Volatilità dell’oro e dell’argento a confronto 🤔

Lingotti d’oro e argento Lady Fortuna di PAMP.

L’oro e l’argento sono tra i metalli più preziosi e più scambiati al mondo. Ma in termini di volatilità sono molto diversi.

Come già detto, l’oro è conosciuto per la sua stabilità e bassa volatilità, mentre l’argento è molto più incline alle oscillazioni di prezzo. Il motivo principale della diversa volatilità tra oro e argento sta nelle differenze di domanda e offerta. L’argento viene utilizzato per vari usi industriali, come l’elettronica, i pannelli solari e i dispositivi medici.

L’oro, però, ha un profilo molto più stabile in termini di domanda perché:

  • La sua quotazione è condizionata dall’inflazione, dagli eventi geopolitici e dalle politiche delle banche centrali.
  • È un metallo più raro rispetto all’argento e non è un derivato di altri metalli.
  • La sua stabilità deriva dal suo utilizzo come riserva di valore, riparo dall’inflazione e bene rifugio.

Esempi recenti di volatilità dell’oro e dell’argento

Negli ultimi anni, abbiamo assistito alla relativa stabilità dell’oro. Nel 2020 la pandemia da COVID-19 ha causato turbolenze significative nelle borse di tutto il mondo. Agli inizi della pandemia, i prezzi dell’oro e dell’argento sono scesi perché gli investitori si affrettavano a monetizzare.

Tuttavia, la quotazione dell’oro si è presto ripresa, raggiungendo record assoluti, mentre il prezzo dell’argento ha continuato a subire una forte volatilità.

Un altro esempio è dato dal recente “silver squeeze”, che ha fatto aumentare la quotazione dell’argento mentre gli investitori cercavano di riprodurre il successo dell’impennata delle azioni GameStop. Ma i prezzi dell’argento si sono presto ripiegati perché il mercato dell’argento si è rivelato troppo ampio e complesso per essere manipolato allo stesso modo di un’azione singola.

In conclusione

Da migliaia di anni l’oro e l’argento sono apprezzati per la loro bellezza e rarità.

Investire in oro può rappresentare una mossa strategica nel mondo della finanza, apportando benefici come la diversificazione, guadagni a lungo termine e una riserva di valore dovuta alla sua offerta limitata, all’importanza culturale e al suo ruolo comprovato di bene rifugio.

D’altro canto, quando i movimenti di prezzo dell’argento sono superiori a quelli dell’oro, è possibile comprare argento per via dei suoi vantaggi in termini di diversificazione, la sua domanda industriale, l’offerta limitata e il suo potenziale di crescita.

In ogni caso, sia l’oro che l’argento possono essere vantaggiosi per un portafoglio d'investimento, soprattutto se si vuole aumentare la propria esposizione ai metalli preziosi, che possono fungere da riparo contro l’inflazione e diversificare gli asset.

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